Beauty

Veralab: 5 cose da sapere sul primo store beauty dell’Estetista Cinica

Beatrice Trinci
19 Dicembre 2019

Il rosa non è un colore, ma uno stato d’animo. È certamente questo il motto attorno al quale ruota Veralab, il primo store della bresciana Cristina Fogazzi, alias l’Estetista Cinica, inaugurato al civico 9 di via Guido d’Arezzo, a Milano, solo pochi giorni fa.

Un nuovo punto di riferimento per l’universo della bellezza e dell’amor proprio, fortemente voluto dall’imprenditrice, che prima di inaugurare il suo tempio (cinico), di strada ne ha fatta.

Nata con un blog, presto diventato una promettente startup grazie al passaparola e al contributo delle “fagiane”, sue affezionate followers, la Fogazzi è approdata nel capoluogo lombardo nel 2009, dove ha aperto il suo centro estetico, Bella Vera, sinonimo di trattamenti specifici, conditi con una buona dose di ironia e sincerità. A inizio anno è arrivato il corner in Rinascente, dove è possibile acquistare l’intera linea di prodotti per la cura del corpo che porta la sua firma. Una storia professionale in continua ascesa, ma ancora non le bastava. Sognavo di avere un negozio tutto mio da quando, da bambina, volevo la boutique di Barbie e non me l’hanno regalata. Se ci penso, sono ancora un po’ arrabbiata ma devo dire che quello che mi sta succedendo ora è un risarcimento morale che supera ogni aspettativa”, ha dichiarato Cristina.

Detto, fatto. Milano ha così aperto le sue porte a un punto vendita inclusivo, dedicato a ogni donna, impreziosito da una dose massiccia di rosa, di neon, di specchi, di arte contemporanea e di dettagli d’ispirazione food. Curiosi di saperne di più? Continuate a leggere per scoprire ogni angolo del nuovo Veralab.

1 – Il monomarca beauty è stato progettato dallo studio 23bassi, cui si deve anche l’allestimento dei corner Veralab in Rinascente. Il risultato? Uno spazio total pink – o quasi – innovativo e coinvolgente, che con tocco quasi surreale unisce prodotti beauty, opere d’arte, elementi ludici, speciali camerini per i trattamenti più innovativi e un distributore tutto dedicato alle riciclatrici più assidue (entra la confezione vuota, esce una sorpresa beauty!). Un luogo irriverente e hi-tech, dove sperimentare a tutto tondo il lato rosa di sé, accettandosi e valorizzandosi.

2 – Varcando le porte del Veralab, ogni cliente sarà guidato attraverso lo store da un pavimento in resina e fibra di vetro, il cui pattern gioca su un particolare effetto trompe l’oeil, che genera un leggero e gradevole senso di disorientamento. Un viaggio alla scoperta di tutti i 40 prodotti ideati sino ad oggi dall’Estetista Cinica, ospitati in uno spazio il cui arredamento ricorda vagamente la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, ma con al posto di gustose cascate di cacao un grande scivolo dal quale scendono creme di ogni genere.

3 – Ai tre best sellers del marchio – ossia olio denso, spumone e luce liquida – è dedicato il Caveaux: una vera e propria cassaforte di luce per custodire e raccontare i tesori Veralab. I prodotti sinkcare più apprezzati della rete, invece, sono esposti su uno spiritoso nastro sushi in movimento – rigorosamente rosa –, che attraversa l’intero store. O nello Skin Bar, un’area al piano superiore dedicata alla prova delle maschere e al relax.

4 – Protagonisti indiscussi del punto vendita, gli specchi. Dai camerini privati, dove avere una valutazione personalizzata del trattamento più adatto al proprio corpo, al Luna Park, con la Dream Room, una stanza dove scoprire alcuni prodotti selezionati, giocando con specchi deformanti e ironizzando sulla percezione del proprio corpo. “Alcuni fanno sembrare magrissime, altri enormi e servono proprio per spiegare come la percezione del corpo sia molto soggettiva e quasi mai veritiera”, ha commentato Cristina Fogazzi.

5 – L’arte incontra la bellezza nel mondo dell’Estetista Cinica, grazie alla galleria Deodato Arte, che arricchisce Veralab di opere del digital artist DotPigeon, rappresentato da Plan X Art Gallery, presente nel nuovo spazio con alcuni lavori, fra cui “Real Means Beautiful”: un’anteprima dell’imminente collaborazione fra le due realtà.

Insomma un luogo incantato, visionario e cinico al punto giusto, che con leggerezza e piacere grida al girl power, trasmettendo importanti messaggi di inclusività e body positivity. Per amarsi e accettare ogni lato – anche quello con la cellulite – di sé!

 



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