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Versace in controtendenza: Donatella opta per la sfilata co-ed

Martina D'Amelio
6 Novembre 2019

Un’immagine della sfilata autunno-inverno 2019/2020 di Versace

Se Gucci e Salvatore Ferragamo decidono di sfilare a Milano Moda Uomo, Donatella Versace sceglie la strada opposta. E in controtendenza rispetto al ritorno sotto i riflettori dei defilé dedicati esclusivamente al menswear, riunisce le collezioni in unico show co-ed a febbraio.

La Maison salterà infatti l’appuntamento di gennaio della MFW per presentare le sue collezioni uomo e donna autunno-inverno 2019/2020 sullo stesso catwalk a febbraio, nel corso di Milano Moda Donna, in una data e in una location ancora da definire. E la stilista ha precisato in una nota che “l’esperimento durerà almeno un anno. Viviamo in una società in cui tutti parlano con tutti e questo fa sì che ci si influenzi a vicenda nel modo di vedere le cose. Questo è successo anche a me ed è per questo motivo che ho sentito il bisogno di concentrare la mia creatività e disegnare una collezione che avesse un unico punto di vista, una sola visione, che comunicasse un mondo Versace. Non si tratta solo di voler essere inclusivi o abbracciare le diversità, ma di parità, anche in passerella”.

La decisione della designer va nella direzione opposta rispetto a quello che è accaduto negli scorsi giorni: prima Gucci, poi Salvatore Ferragamo hanno infatti raccolto l’appello di Cnmi e annunciato i loro rispettivi show rigorosamente al maschile alla prossima edizione di Milano Moda Uomo. “So benissimo che molti marchi hanno già sperimentato la formula co-ed. Alcuni sono tornati indietro, altri no, a riprova del fatto che ciò che funziona da una parte, può non funzionare da un’altra”. Il motivo dietro la propria scelta? Si tratta di un modo per continuare il dialogo tra la linea maschile e femminile intrapreso negli ultimi mesi, oltre a rappresentare l’occasione di lavorare con un unico team su più fronti. Una scommessa di creatività, che va oltre una reale esigenza: piuttosto, la volontà di evidenziare la vicinanza stilistica tra le collezioni in una visione coerente.

Di certo, un passo importante per la casa di moda nell’orbita di Capri holdings: falso? Staremo a vedere.



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