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Vestiaire Collective: a Milano il pop up store che celebra la moda sostenibile

Beatrice Trinci
19 Settembre 2019

Dare una seconda chance a un vecchio abito non solo fa bene al pianeta ma rende il guardaroba di ogni fashionista chic e glamour. Lo sa bene Vestiaire Collective, il celebre e-commerce leader di reselling di lusso, che, in collaborazione con Camera Nazionale della Moda ed Eco-Age, ha aperto in occasione della Fashion Week meneghina in corso un esclusivo pop-up store presso la boutique Tearose, a pochi passi da via Montenapoleone.

Nello specifico, il temporary corner accoglierà fino al prossimo 23 settembre una selezione di preziosi abiti vintage che hanno fatto la storia della moda del XX secolo: da un Valentino ready-to-wear anni ‘60 ad abiti couture di Givenchy, da pezzi unici anni ’90 firmati Chanel, Versace e Armani agli immancabili accessori secondhand di Cartier e Chloé.

Una speciale iniziativa, insomma, che intende unire moda ed etica, con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli appassionati in una shopping experience unica nel suo genere, così da valorizzare insieme il lato più sostenibile e green del fashion.

“Questo settembre si parlerà moltissimo del concetto di re-indossare i capi e di comprare articoli di seconda mano come una delle possibili soluzioni per un minor impatto ambientale – ha dichiarato Livia Firth, Co-Founder e Creative Director di Eco-Age – È per questo che siamo entusiasti di questa collaborazione con Vestiaire Collective, che darà anche l’opportunità a chi partecipa a qualsiasi evento di prendere un pezzo pre-loved al pop up store”.

Un importante esempio di fashion circularity, protagonista anche dell’evento che chiuderà questa edizione di Milano Moda Donna: i Green Carpet Fashion Awards, ovvero gli Oscar della moda consapevole e attenta.



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