Sport

Vettel, che frittata! Milan, che fortuna!

Riccardo Signori
23 luglio 2018

Sebastian Vettel

Sebastian Vettel ha combinato una bella frittata. Ha mandato in fumo una gara che aveva anche un valore sentimentale, viste le condizioni di Sergio Marchionne. Vettel correva sulla pista di casa (gran premio di Germania), stava lanciando la Ferrari verso la vittoria e la presa di possesso del mondiale. Un errore che non depone a favore di un pretendente al campionato del mondo. Ma è anche vero che i grandi piloti, quasi tutti, non riescono a darsi la dimensione di un computer. E commettono errori di alta umanità. E di bassa lega per un professionista del volante. Di contro ne ha approfittato Lewis Hamilton, che pur ha rischiato di farsi squalificare per una sbadataggine da dilettante. Ma il mondo della Formula uno vive di questi momenti di alta professionalità e bravura e di attimi di follia. Stavolta la follia ha favorito Hamilton e punito Vettel e la Ferrari.

Domenica ad alta intensità emotiva: Francesco Molinari ha trionfato al 147°Open Championship di golf, primo italiano a conquistare uno dei quattro tornei più importanti del golf. Elena Vallortigara, sempre in terra inglese, nella tappa della Diamond league di Londra, è salita fino al 2,02 nel salto in alto, seconda italiana di sempre, a due centimetri dal record di Antonietta Di Martino, ma soprattutto scavalcando il 2,01 della mitica Sara Simeoni. La Vallortigara, 26 anni, ha una storia di grande fatica e altrettanto grande determinazione, risalita da una serie di infortuni (operazione ad una caviglia, degenerazione dei dischi lombari, infiammazione al tallone del piede di stacco) che per sette anni l’hanno bloccata e sembravano aver affossato il suo talento e le sue qualità. Invece quest’anno è stato tutto un fuoco d’artificio con misure che l’hanno riportata nell’elite. Fino a questo m. 2,02 che vale un posto nel gotha e un’idea da podio per l’europeo di Berlino in agosto. Infine non va dimenticato il titolo mondiale della spada femminile conquistato da Mara Navarria: la friulana di 33 anni ha vinto, in Cina, il primo podio d’oro per l’Italia e il primo mondiale della sua carriera, che si aggiunge alla conquista della coppa del mondo di specialità.

Gennaro Gattuso

Nel bello di questo fine settimana mettiamoci anche la nuova vita del Milan che ha ritrovato un padrone credibile rispetto al cinese mister Li, è stato rispedito in Europa dal Tas di Losanna, si è sbarazzato della vecchia dirigenza e si avvia a nuova vita. Fra i colpi di fortuna milanisti mettiamoci anche le richieste estere per l’ingaggio(valutato 35 milioni di euro) di capitan Bonucci, che tanto è costato e ben poco ha reso. Milan toccato da una stella, o forse ricondotto ad antiche vie dagli astuti giochi della finanza. Forse non è un caso che nella nuova dirigenza si ritroveranno facce e personaggi legati al vecchio corso berlusconiano.

Milan ancora affidato a Gennaro Gattuso, ma con l’ombra di Antonio Conte sulle spalle. Previsto il ritorno di Leonardo nella veste dirigenziale, seppur il tifo rossonero non lo apprezzi più dopo il passaggio all’Inter quando faceva l’allenatore, probabile l’acquisto di qualche punta di peso: si chiami Alvaro Morata o Gonzalo Higuain. Non sarà un Milan da Champions, ma c’è il caso sia un Milan con meno ombre rispetto a quello finito fra le braccia di mister Li che, forse, non è il colpevole assoluto di questa vicenda. Infatti nel calcio c’è chi compra e chi vende. E un bene calcistico assoluto come la squadra del Milan doveva essere consegnato in mani migliori. Salvo non fosse già stato previsto, fin dall’inizio, il racconto della storia alla quale oggi stiamo assistendo.

 


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