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Vhernier chiude il 2017 a suon di opening

Martina D'Amelio
29 dicembre 2017

L’esterno della boutique Vhernier a Londra

L’ultima boutique a Londra. Ora un pop-up store in Giappone. Vhernier chiude il 2017 a suon di opening: gran finale di un anno costellato di nuove aperture all’estero.

Il marchio italiano di alta gioielleria ha infatti appena inaugurato uno shop in shop all’interno del department store Hankyu ad Osaka. Uno spazio unico, decorato dall’’artista Kahori Maki nel puro stile della Maison, che resterà aperto fino al 31 dicembre e rappresenta un primo approccio con il mercato nipponico.

A fine novembre invece lo sbarco con il primo monomarca nella capitale britannica a Burlington Gardens, angolo Old Bond Street, all’interno di un edificio del 1926 progettato da Vincent Harris: 80 metri quadrati di superficie per tre vetrine nel centro di Londra. Al suo interno, una sala per le vendite e un privé per gli appuntamenti speciali accolgono i clienti inglesi, in uno spazio caratterizzato dal concept delle boutique woldwide: gli arredi in rovere sbiancato e in cuoio naturale sono esaltati dalla luminosità del rosso corallo, utilizzato per i rivestimenti in cashmere, seta e velluto. Due gioielli icona di Vhernier decorano lo spazio: i Palloncini sospesi, eseguiti in esclusiva dai vetrai di Murano, e il Granchio in bronzo alla porta d’ingresso.

Gli interni della boutique Vhernier a Londra

Due tappe fondamentali della strategia retail internazionale che il brand ha voluto intraprendere, e che ha visto il culmine proprio nel 2017: a inizio anno la nuova boutique di Miami, situata nel Design District; in primavera, il nuovo spazio di Porto Cervo e l’ampliamento del negozio di Roma (a testimonianza che l’Europa rimane uno dei mercati principali); poi lo sbarco in Arabia Saudita in giugno, con un corner nella gioielleria Al Rubaiyat Jewelry and Watches di Jeddah, situata nel complesso commerciale del lusso in Tahlia Street; e ancora a settembre l’approdo da Bergdorf Goodman, un’istituzione della Grande Mela; infine, il potenziamento della distribuzione anche nel Middle East con la prima boutique a Istanbul, all’interno del Swissotel, mentre entro fine anno lo shop Vhernier di Dubai sarà rilocato in una nuova ala del Dubai Mall.

L’Europa sta performando ottimamente – ha dichiarato il presidente Carlo Traglio – Il business presso i concessionari indipendenti è in crescita del 36% rispetto al budget. Per quel che riguarda le boutique, oltre a Milano, che resta il nostro flagship più rappresentativo, i risultati più soddisfacenti sono quelli di Parigi, che proprio quest’anno ha compiuto 10 anni”.

Uno stato di salute ottimale confermato dalle svariate aperture dell’azienda Made in Valenza, che chiuderà il 2017 con un fatturato superiore ai 38 milioni di euro, in crescita del 25% sul 2016 e in aumento di oltre il 10% rispetto all’obiettivo che il management si era posto ad inizio anno. Per Vhernier si prospetta un 2018… d’oro.


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