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Viaggio a Napoli tra le prelibatezze gourmet de Il Comandante del Romeo

Beatrice Trinci
25 Marzo 2019

Se state progettando un’affascinante weekend fuori porta, Napoli potrebbe essere la scelta perfetta per vivere qualche giorno di intensa meraviglia, immersi tra storia, cultura e piaceri della tavola. In fondo, a dirlo fu anche Goethe, che dopo un soggiorno nella città partenopea se ne innamorò a tal punto da dire “vedi Napoli e poi muori”, un motto tanto celebre da essere divenuto proverbiale, a ricordare che prima di andarsene è fondamentale aver visitato almeno una volta nella vita questo magico luogo.

Ovviamente le motivazioni per un viaggio nel capoluogo sono tantissime, noi – da buon gustai quali siamo – ne abbiamo scelta una in particolare: la pregiata proposta gastronomica, connubio tra avanguardia e tradizione, de Il Comandante, il ristorante all’interno del Romeo Hotel che oggi si presenta con una nuova veste, sempre più contemporanea e artistica, sotto la guida esperta dello Chef Salvatore Bianco.

Situato dal 2012 al decimo piano di quella che un tempo fu la sede dello storico Palazzo Lauro, l’avveniristico locale si affaccia sul porto, con un panorama mozzafiato sul Vesuvio e sull’intero golfo di Napoli. Gli interni sono moderni e originali, e creano un’atmosfera soffusa ed elegante che porta i viaggiatori alla scoperta della più sofisticata anima partenopea. Non solo: questa primavera Il Comandante del Romeo ha deciso di affidarsi a Sergio Fermariello che ha creato in esclusiva per il ristorante tredici tavoli d’autore intarsiati, delle vere e proprie installazioni artistiche che offrono ai clienti un inedito connubio art&food.

Il menù, in un perfetto equilibrio tra prodotti locali e contaminazioni straniere, propone una serie di preziose creazioni gourmet, tutte realizzate nel rispetto del luogo e delle materie prime: immancabili, ad esempio, le preparazioni a base di pesce come la Rana Pescatrice: coda, fegato, guancia, l’Assoluto di Gambero 2.0 e il Risotto, il Mare a Milano. Così come imperdibile è il ragù, un must-have della tradizione italiana e napoletana, che per la prima volta si fa vegetariano, e pur rimanendo più gustoso che mai diventa Ragù 9850. Una vera chicca? Un piccolo giro del mondo a portata di piatto, grazie alla contaminazione tra cucina napoletana e giapponese: lo Chef guarda infatti all’oriente inserendo nelle sue ricette elementi ricercati ed esotici, come l’alga Kombu, che grazie ai suoi effetti antiossidanti e digestivi insaporisce in modo naturale e sano.

Insomma, cosa aggiungere? Basta provare per credere: questo ristorante unico, incorniciato in un panorama ineguagliabile, è senz’altro una meta imperdibile nella città dei sette castelli.

 



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