Fotografia

Viaggio nel tempo con la Galleria Valeria Bella Stampe

Alberto Pelucco
13 marzo 2013

L’intero Novecento con le sue molteplici sfaccettature è il vero protagonista degli scatti di questi, e molti altri, in verità, artisti dell’immagine, raccolti nel catalogo “Dietro l’obiettivo: 23 maestri della fotografia”, presentato il 14 marzo alla Galleria Valeria Bella. L’omonima mostra sarà inaugurata il giorno seguente.
Il nostro viaggio nel passato ci porterà ad esempio nella società degli anni Sessanta, quando il fotografo Leonard Freed accompagnò Martin Luther King nella sua famosa marcia da Alabama a Washington, accompagnato dalle note di “We Shall Overcome”, o immortalò le drammatiche scene della Guerra del Kippur del 1973. Negli stessi anni la pellicola di Mary Ellen Mark dava sfogo a numerose dimostrazioni sul Vietnam e ai movimenti di emancipazione femminile, senza concentrarsi sulla società tradizionale, bensì sulle frange più travagliate della popolazione, in virtù della sua affinità per gli emarginati.

Non sono tralasciati gli artisti nostrani: Mario Giacomelli, con la sua abitudine di ingrandire i dettagli; l’atmosfera quasi metafisica dei paesaggi di Luigi Ghirri. Particolari che arricchiscono i capitoli di quella che può essere a ragion veduta una vera e propria “Summa” dell’arte fotografica.
Un’enciclopedia, cui non sono estranei miti come Ernst Haas, i cui scatti a colori accompagnano il  soggetto in movimento, o Garry Winogrand, tra i più importanti esponenti della street photography. Evidenziare e descrivere in maniera artistica alcuni aspetti della società, lo stato d’animo dei soggetti immortalati in posizioni schiette, all’insegna dell’immortale principio oraziano “cogli l’attimo”.
Indimenticabili, inoltre, il “giovane cameriere” di Dondero, la “piccola Barbara” di Callahan, l’edificio isolato protagonista di “Pensiero Spirituale” di Pierre Pellegrini.

Un’epoca che se da un lato si è rivelata determinante per la globalizzazione della società, dall’altro ha visto moltiplicarsi le sue tecniche rappresentative: basti pensare alla fotografia di Gianni Berengo Gardin, intesa come testimonianza dell’architettura paesaggistica o del quotidiano; l’assillante ricerca della perfezione da parte del già noto Harry Callahan; la mancata progettazione nella posa del soggetto in Henry Cartier-Bresson, non a caso definito “l’occhio del secolo”.
Un mondo di innovazioni, da cui nemmeno la letteratura è immune: basti pensare al celebre scatto di Mario Dondero che nell’ottobre 1959 a Parigi, davanti alla sede dell’Éditions de Minuit immortalò Nathalie Serraute, Samuel Beckett, Alain Robbe-Grillet, Claude Mauriac, Claude Simon, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Claude Ollier, fondatori di un nuovo, avveniristico genere letterario: il Nouveau Roman, caratterizzato dal rifiuto del protagonista e dei personaggi, a vantaggio della “descrizione minuta e ossessiva degli oggetti e della realtà esterna: la presenza umana è ridotta alla funzione dell’occhio, a uno sguardo passivo che intende avvicinarsi a quello della fotografia o della macchina da presa” (Giulio Ferroni, in “Storia della letteratura italiana, Il Novecento”, Einaudi, Torino, 1991, pag. 509).
Perché proprio il chiaroscuro, i colori, la pellicola, lo scatto sono stati e sempre saranno i protagonisti di quel grande libro di avventure chiamato “Vita”.

Alberto Pelucco

Dietro l’obiettivo: 23 maestri della fotografia
15 marzo – 20 aprile 2013
Galleria Valeria Bella Stampe, Via Santa Cecilia 2, ingresso da Via S. Damiano 20122 Milano
Info:
Web.  www.valeriabella.com
Mail. bellastampe@valeriabella.com
Tel. 02 76 00 44 130039 02 76.00.44.13
Orari:
lunedì 15.00 – 19.00; martedì – sabato 10.00 – 19.00; domenica chiuso.


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