Arte

Warhol & Firends: gli anni ’80 a Bologna

Elisa Monetti
12 Gennaio 2019

Campbell’s Soup Cans, Andy Warhol (1962)

Esuberanti, coloratissimi e animati dalla loro entusiastica voglia di vivere: tornano alla ribalta gli sfavillanti Eighties, con una ricchissima mostra che prende il nome da uno dei principali protagonisti del tempo, “Warhol & Firends, New York negli anni ’80”.

Ospitata presso Palazzo Albergati di Bologna e visitabile fino al 24 febbraio, l’esposizione accoglie le opere di alcuni degli artisti più famosi del periodo e, più in generale, dell’arte contemporanea, come Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel, Jeff Koons e, immancabile, Andy Warhol.

A quest’ultimo è intitolata l’exhibition, a sottolineare il suo ruolo di guida, precursore capace di rivoluzionare il concetto di arte con una forza tale da scuoterne le fondamenta, un artista straordinario che non ha mai smesso di stupire e ispirare. Questa sua influenza viene raccontata visivamente da 36 opere e un ciclo di 38 polaroid, che lo riportarono sulla cresta dell’onda all’inizio degli anni ’80, trent’anni dopo il suo esordio a New York e a solo pochi anni dal suo prematuro decesso.

  • Il Dollaro, Andy Warhol

  • Dittico di Marilyn, Andy Warhol (1962)

  • Mao Tse-Tung, Andy Warhol (1972)

  • Brillo Soap Pads, Andy Warhol (1969)

  • Untitoled, Keith Haring (1983)

  • Art Magazine, Jeff Koons (1988-9)

  • Edo Bertoglio, Madonna (1983)

Volto e “testimonial” della mostra, Andy Warhol non è che uno dei tanti protagonisti di un decennio ricchissimo della nostra storia recente. Sono gli anni che vedono la fine della guerra fredda e l’inizio dell’era di internet, quelli di un mondo globalizzato in cui numerose sono le pagine indelebili scritte sui nostri manuali di storia. Sono gli anni in cui l’arte resta tutt’altro che in silenzio.

I suoi protagonisti, erroneamente ricordati più per le eccentriche vite che per i valori che hanno voluto trasmettere attraverso le loro opere, prendono tra le mani il mondo contemporaneo e si assumono la responsabilità di consegnarlo ai posteri trattato secondo le più disparate creatività.

Un momento storico di grande fermento e grandi novità, in cui il limite da sempre tracciato tra una o un’altra forma d’espressione sembra ormai troppo sottile per dirsi rilevante; nascono artisti eclettici che sviluppano linguaggi estremamente personali e di grandiosa fantasia per dar voce ai pensieri, ai sogni e alle paure del mondo intero. Sono anni di grande collaborazione tra i diversi settori del mondo dell’arte: il cinema e la fotografia parlano dei pittori, che a loro volta si impegnano nell’illustrare dischi o si cimentano nella scultura. Grande mescolanza che non dimentica il qui ed ora di cui l’arte decide di farsi voce.

La storia dell’arte che racconta la storia: questo l’elemento straordinario della mostra di Bologna.

 

Warhol & Friends, New York negli anni ‘80
29 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Palazzo degli Albergati, via Saragozza 28, Bologna
Orari: da lunedì a domenica 10 – 20



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