Fotografia

Willy Ronis: l’umanismo francese negli scatti del maestro in mostra a Venezia

Chiara Di Leva
19 Dicembre 2018

Willy Ronis, Les Amoureux de la Bastille, Paris, 1957. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis © Donation Willy Ronis

La Casa dei Tre Oci di Venezia, spazio espositivo privilegiato di elaborazione e confronto della fotografia, rende omaggio ad uno dei più amati maestri della fotografia francese: è intitolata a Willy Ronis, scomparso quasi dieci anni fa, la grande retrospettiva che sarà visitabile nelle sale della galleria fino al 16 gennaio.

Curata da Matthieu Rivallin e coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie, la mostra presenta 120 immagini vintage tra cui una decina di scatti inediti dedicati a Venezia.

  • Willy Ronis, Le Nu provençal, Gordes, 1949 . Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP. © Donation Willy Ronis

  • Willy Ronis, Vincent, sur la route des vacances, 1946. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

  • Willy Ronis, Usine Lorraine-Escaut, Sedan, 1959. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis

  • Willy Ronis, Place Vendôme, Paris, 1947. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP. © Donation Willy Ronis

  • Willy Ronis, Le Zoo Circus d’Achille Zavatta, Paris, 1949. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP. © Donation Willy Ronis

  • Willy Ronis, Le Petit Parisien, 1952. Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist RMN-GP © Donation Willy Ronis. Willy Ronis, Usine Lorraine-Escaut, Sedan, 1959

Appartenente alla corrente umanista francese, insieme a Brässai, Caron, Cartier-Bresson, Depardon, Doisneau, Izis, Kertész,Lartigue e Riboud, Ronis ha dimostrato di saper cogliere la vita pura: i suoi scatti sono infatti istantanee di una straordinaria quotidianità.

La rassegna, divisa in dieci sezioni, ripercorre l’intera carriera del fotografo, soffermandosi sui suoi temi prediletti, con uno sguardo democratico che dà spazio e voce ai più deboli, tra scioperi e bambini, lavoratori e ragazze catturate nelle attività più comuni, il tutto tra le strade di una Parigi meravigliosa e carica di umanità.

Fotografo insaziabile, Ronis fa della fotografia un inno alla vita e in particolare alle persone che si incrociano durante questa avventura.

 

 

Willy Ronis. Fotografie 1934-1998
Dal 6 settembre al 6 gennaio 2019
Casa dei Tre Oci, Venezia
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso il martedì



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