Leggere insieme

Winston: la battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale

Marina Petruzio
29 Settembre 2019

“Winston la battaglia di un orso contro il riscaldamento globale” è un libro illustrato, tascabile, in soft cover pubblicato da Terre di mezzo nel 2007, ancora oggi e sempre di straordinaria attualità. Scritto da Jean Davies Okimoto, autrice di libri per bambini e vincitrice di numerosi premi, è illustrato da Jeremiah Trammel, originario dell’Alaska, dove vivono gli orsi, e dove, a Kaktovik, un paesino di 262 abitanti poco noto al mondo intero, agli inizi di quest’anno si sono rifugiati e quasi stanziati 60 di questi pachidermi bianchi, il cui cartello probabilmente recava un’unica richiesta: poter smaltire un po’ di rifiuti compostabili per fare anche loro la loro piccola parte.

Winston è un orso polare, nato a Churchill – eh sì, ironico ma non per caso! – ma anche il capo di una comunità di orsi polari, bianchi come il freddo ghiaccio – ghiaccio è bello! – e soffici come la neve, della regione di Manitoba, in Canada. Winston era ben voluto da tutti, alto fiero ed estremamente coraggioso e, forte di questo coraggio e dell’approvazione della sua comunità, si lanciò un giorno in quella che fu la promozione della più grande protesta polare. Basta rubare i rifiuti dai bidoni dell’immondizia dei villaggi! Il riscaldamento globale stava modificando il loro habitat e in breve tempo non avrebbero più avuto solidi ghiacci su cui cacciare, acque fredde per nuotare e pescare in abbondanza! I loro cuccioli nascevano sempre più deboli a causa dello scarso nutrimento delle madri. Combatteremo per il ghiaccio! E non ci arrenderemo mai! Winston con tutti gli altri orsi voleva attirare l’attenzione su quegli uomini che, usando le auto, costruendo ciminiere e tagliando gli alberi, si erano fatti complici di quell’innalzamento della temperatura che li avrebbe portati alla distruzione. Anche Winston, però, sempre con quel sigaro in bocca! Sua moglie fu severa con lui: lei non lo avrebbe di certo seguito in quel progetto della manifestazione per fermare i grandi fuoristrada che portavano i turisti in giro per la tundra. Sino a che non avesse smesso di emettere un fumo nocivo anche all’ambiente lei non avrebbe fatto un passo! Tempi duri per gli orsi polari…Eppure Winston aveva scritto anche un libro e lo aveva intitolato “Perché fa sempre più caldo”; lo aveva distribuito a tutti i suoi affinché capissero meglio di cosa parlava e per scrivere quel libro attinse direttamente da “Perché le riserve di ghiaccio si stanno sciogliendo? I pericoli del riscaldamento globale”, scritto da Anne Rockwell, un vero asso dell’argomento, e illustrato da Paul Meisel. Ma sua moglie incrociò ugualmente le braccia e strinse le labbra assumendo un’aria di totale disappunto. Niente sigaro o io non vengo.

 

Le operazioni per la grande manifestazione cominciarono e il mattino dopo i turisti videro uno spettacolo sorprendente, una marcia compatta e ordinata, una grande nuvola bianca se ne stava lì in posa, pacifica, con i cartelli ben visibili e gli slogan ben leggibili: Cammina e pedala; Meno spazzatura più riciclo! Salviamo gli alberi; Ghiaccio è bello; Energia solare; Energia eolica; Spegni il riscaldamento; Salviamo la nostra casa – ed era questa era la cosa più importante. Che oggi suona come la casa di tutti e non solo quella dell’orso. La casa terra. E c’erano proprio tutti: le mamme coi piccoli in braccio, i meno piccoli che si sentivano come a una grande festa, qualcosa di bello era nell’aria! Orsi giovani e anziani, ragazzi orsi e persino gli orsacchiotti. I turisti, venuti da tutto il mondo scattarono molte foto che seguirono il loro destino: vennero mostrate e rimostrate, di casa in casa e si parlò molto di quei cartelli così ben scritti, si pensò molto a quello che c’era scritto e alle facce degli orsi.

Purtroppo questa battaglia Winston non l’ha ancora vinta, i ghiacci si sciolgono, gli orsi hanno sempre più fame e sono troppo deboli per percorrere le sempre più lunghe distanze tra un banco di ghiaccio e l’altro, la terra è rovente, le città più calde di qualche grado, la vita un po’ più difficile per taluni e proprio l’immagine di quell’orso polare scheletrico su un banco di ghiaccio ferisce ogni volta, la foresta amazzonica brucia e la grande Madre, come un Dio potente, abbatte di tanto in tanto la sua ira sul mondo scatenando catastrofi ancora difficili o forse sempre più impossibili da arginare per difendersene. Una piccola vittoria però Winston l’ha ottenuta: accanto a lui, oggi, dopo dodici anni, in alto i cartelli, forti gli slogan, silenziosi i passi, ci sono i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze – Greta in testa –, i grandi con la voce. E grazie alla voce di Márcia Theóphilo (e sua moglie perché nel frattempo ha smesso di fumare) la sua vittoria, e la conquista di tutti, è racchiusa in piccolo ma necessario, civile e consapevole, gesto quotidiano: Ognuno deve fare la sua parte per quanto piccola sia. Così quel suo omonimo famoso, e così recita il cartello con cui Winston, di Churchill, venne immortalato dalle macchine fotografiche di quei turisti chiassosi in giro per la tundra su grossi fuoristrada. ✌

 

Winston
la battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale

di Jean Davies Okimoto
illustrazioni di Jeremiah Trammell
traduzione Sarà Ragusa
edito Terre di mezzo
€7,50
età di lettura dai 7 anni per tutti