Fotografia

World Press Photo Exhibition 2019: gli scatti vincitori alla Fondazione Sozzani

Virginia Francesca Grassi
15 Maggio 2019

© John Moore, Getty Images, Crying Girl on the Border

Fino al 2 giugno la Fondazione Sozzani in Corso Como 10 a Milano ospita nei suoi spazi, per il 25esimo anno consecutivo, la mostra “World Press Photo Exhibition“, dedicata ad uno dei più importanti riconoscimenti a livello internazionale nel mondo del fotogiornalismo.

Il concorso, istituito dal 1955 e giunto alla sua 62esima edizione grazie al patrocinio dell’omonima fondazione con sede ad Amsterdam, ogni anno riunisce una giuria indipendente di esperti internazionali con l’obiettivo di premiare gli scatti considerati più iconici e tecnicamente rilevanti pubblicati nell’anno precedente. Si tratta di immagini molto potenti e dense di significato, spesso disturbanti, che raccontano senza filtri la contemporaneità attraverso lo sguardo attento di alcuni degli esponenti più interessanti del fotogiornalismo internazionale.

© Pieter Ten Hoopen, Agence Vu/Civilian Act, The Migrant Caravan

Nello specifico, le immagini sono state suddivise in 8 categorie di premio, ciascuna distinta in “scatti singoli” e “storie”: Attualità (Contemporary Issues), Ambiente (Environment), Notizie Generali (General News), Progetti a Lungo Termine (Long-Term Projects), Natura (Nature), Ritratti (Portraits), Sport, Spot News. Quest’anno, il concorso ha visto la partecipazione di 4.783 fotografi da 129 Paesi: gli scatti sono stati selezionati da una giuria indipendente composta da esperti del settore e presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione Esperienze Visive ed Immersive presso National Geographic. I vincitori sono poi stati annunciati ad Amsterdam giovedì 11 aprile 2019, da cui è partito il tour mondiale che per i prossimi mesi vedrà le foto esposte nelle location più prestigiose del mondo, oltre che riuniti in catalogo.

A vincere i due premi più importanti, il World Press Photo of the Year e il World Press Photo Story of the Year (una novità introdotta quest’anno), sono stati John Moore e Pieter Ten Hoopen, entrambi impegnati a documentare attraverso i loro obbiettivi un fenomeno tanto drammatico quanto urgente come quello delle migrazioni. Moore ha vinto con Crying Girl on the Border, che mostra una bimba honduregna di due anni che piange disperata mentre  sua madre viene perquisita da un agente alla frontiera tra Messico e Stati Uniti. The Migrant Caravan è invece lo scatto firmato da Pieter Ten Hoopen, che ha scelto di immortalare una folla di migranti che nell’ottobre 2018 in Honduras si preparavano a partire su un caravan diretto negli Stati Uniti.

  • © Heba Khamis, Black Birds

  • © Brent Stirton, Getty Images, Akashinga – the Brave Ones

  • © Thomas P. Peschak, National Geographic, Ghosts of Guano Islands

  • © Diana Markosian, Magnum Photos, The Cubanitas

  • © Catalina Martin-Chico, Panos Colombia, (Re)Birth

  • © Wally Skalij, Los Angeles Times, Evacuated

  • © Marco Gualazzini, Contrasto, Almajiri Boy

  • © Lorenzo Tugnoli, Contrasto, per il Washington Post, Yemen Crisis

  • © John Wessels, Agence France-Presse, A Fight for Democracy

  • © Sarah Blesener, Beckon Us From Home

  • © Bence Máté, Survival Instinct

  • © Angel Fitor, Glass Butterfly

World Press Photo 2019
12 maggio – 2 giugno 2018
Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
Orari: tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30; mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00



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