Fotografia

World Press Photo torna alla Galleria Carla Sozzani di Milano per l’edizione 2018

Virginia Francesca Grassi
14 maggio 2018

© Ronaldo Schemidt, Agence France-­Presse, La Crisi del Venezuela. José Victor Salazar Balza (28 anni) a fuoco durante i violenti scontri con la polizia durante la protesta contro il Presidente Nicolas Maduro, a Caracas, in Venezuela.

Fino al 10 giugno la Galleria Carla Sozzani di Milano ospiterà le immagini vincitrici del World Press Photo Award 2018, uno dei più importanti riconoscimenti a livello internazionale nel mondo del fotogiornalismo.

Giunto alla sua 61esima edizione, il concorso viene istituito dal 1955 grazie al patrocinio dell’omonima fondazione con sede ad Amsterdam, che ogni anno riunisce una giuria indipendente di esperti internazionali con l’obiettivo di premiare gli scatti considerati più iconici e tecnicamente rilevanti pubblicati nell’anno precedente.

Per l’edizione 2018 le immagini sono state suddivise in 8 categorie, ciascuna distinta in “scatti singoli” e “storie”: Attualità, Notizie Generali, Progetti a Lungo Termine, Natura, Ritratti, Sport e Spot News, a cui è stata aggiunta una nuova sezione, Ambiente, che ne documenta l’impatto umano. La giuria, quest’anno presieduta da Magdalena Herrera, ha selezionato le immagini di 42 fotografi provenienti da 22 Paesi su ben 4.548 partecipanti. Dopo la premiazione gli scatti dei vincitori vengono pubblicati all’interno di un catalogo dedicato ed esposti in tutto il mondo con un tour sempre più ampio, che in Italia anche quest’anno prende sede nella prestigiosa location di Corso Como 10.

  • © Juan D. Arredondo, Il Club del calcio pacifico. Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), dopo aver deposto le armi dopo oltre 50 anni di conflitto in Colombia, si stanno trasformando in un nuovo partito politico e partecipano a squadre di calcio professioniste formate dalle vittime di conflitti ed ex ribelli.

  • © Adam Ferguson, for The New York Times, Boko Haram le ha attaccate con bombe suicide. In qualche modo queste adolescenti sono sopravvissute. Aisha, 14 anni, posa per un ritratto a Maiduguri, Borno State, Nigeria. Dopo essere stata rapita da Boko Haram, ad Aisha è stata assegnata la missione di un attentato suicida, ma è riuscita a scappare e a trovare aiuto.

  • © Giulio Di Sturco, Più di una donna. Il Dottore Suporn Watanyusakul mostra alla paziente Olivia Thomas la sua nuova vagina in seguito ad un intervento chirurgico di riassegnazione di genere all’ospedale di Chonburi, vicino Bangkok, in Thailandia.

  • © Luca Locatelli, for National Geographic, Soluzioni per la Fame. In Olanda le pratiche agricole molto avanzate hanno ridotto la dipendenza dall’acqua per colture importanti, così come hanno drasticamente ridotto l’uso di pesticidi e di antibiotici chimici. Nella “Food Valley”, un centro di tecnologia agricola espansiva ha iniziato una fattoria sperimentale che suggerisce possibili soluzioni alla crisi della fame nel mondo.

  • © Daniel Beltra, Amazzonia: Paradiso minacciato. Deforestazione in Amazzonia, Brasile. Dopo il calo dai principali picchi nel 1995 e nel 2004, il tasso di deforestazione in Amazzonia è aumentato notevolmente nel 2016.

  • © Francesco Pistilli, Vivere nel limbo. L’inasprimento della cosiddetta “Via dei Balcani” verso l’Unione Europea ha bloccato migliaia di rifugiati che tentavano di viaggiare attraverso il paese per iniziare una nuova vita in Europa. Molti hanno trascorso il gelido inverno serbo in magazzini abbandonati, dietro la stazione ferroviaria principale di Belgrado.

  • © Thomas P. Peschak, Salta. I pinguini della specie Rockhopper dimostrano di essere all’altezza del loro nome mentre navigano lungo la costa frastagliata dell’Isola di Marion, territorio antartico dell’Africa meridionale nell’Oceano Indiano.

  • © Fausto Podavini, Omo Cambia. La regione dell’Omo Valley in Etiopia è un ambiente naturale estremamente fragile che ospita 200.000 abitanti di diversi gruppi etnici. Quest’area sta cambiando rapidamente dopo la costruzione della diga Gibe III, con un devastante impatto ambientale e socio-­economico nella regione.

  • © Anna Boyiazis, Cercando la Libertà nell’Acqua. Secondo la tradizione, le ragazze nell’arcipelago di Zanzibar sono scoraggiate a imparare a nuotare. Il Progetto Panje dà l’opportunità alle donne locali di imparare a nuotare in costumi coprenti, così possono entrare in acqua senza compromettere le proprie credenze culturali e religiose.

  • © Jasper Doest Non più sacro. Negli ultimi anni, il macaco giapponese, meglio conosciuto come la scimmia delle nevi, si è abituato alla presenza degli umani. Una crescente popolazione di macachi nelle campagne indica che le scimmie saccheggiano i raccolti per sopravvivere;; nelle città, i macachi sono addomesticati e addestrati per l’industria dell’intrattenimento.

Si tratta di immagini molto potenti e dense di significato, spesso disturbanti, che raccontano senza filtri  contemporeneità attraverso lo sguardo attento di alcuni degli esponenti più rilevanti del fotogiornalismo internazionale.

Vincitore della foto dell’anno è il venezuelano Ronaldo Schemidt, che lavora per l’agenzia Agence France-Presse. “Venezuela Crisis”, per la categoria Spot News, mostra José Víctor Salazar Balza, un ragazzo di 28 anni che sta scappando mentre la sua maglietta ha preso fuoco. Era stato investito dalle fiamme dopo l’esplosione di una motocicletta durante una manifestazione di protesta contro il presidente Maduro, a Caracas nel maggio 2017. È sopravvissuto ma ha riportato delle ustioni di primo e secondo grado. “È una foto classica, ma ha un’energia istantanea e dinamica – ha spiegato Magdalena Herrera – I colori, il movimento, e ha una buona composizione, ha forza. Mi ha dato un’emozione istantanea”.

Per me la foto rappresenta lo stato del Paese. È una crisi umanitaria. È un ritratto di come era il Venezuela, ma ora è anche peggio”, ha raccontato Ronaldo Schemidt, che oggi vive in Messico, ma ha ancora diversi amici e familiari in Venezuela, suo Paese natale.

 

World Press Photo 2018
13 maggio – 10 giugno 2018
Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
Orari: tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30; mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

Ph Courtesy Galleria Carla Sozzani, Milano.


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