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Zara: tutto sul restyling di Palazzo Bocconi a Roma

Alessandra Cesana
27 marzo 2018

La vera anima di Palazzo Bocconi, un gioiello architettonico nel cuore di Roma, torna a nuova vita grazie a Zara. Dopo tre mesi impiegati per un’attenta opera di restauro incentrata sull’eco, il brand, che è simbolo worldwide della moda low cost, riapre a due passi dalla Fontana di Trevi al numero 189 di via del Corso.

Perché questa location è così importante? Inaugurato nel 1887 come “Alle città d’Italia”, si tratta del primo grande magazzino della Città eterna, ispirato ai modelli parigini dell’epoca, come Printemps o Le Bon Marché: questa l’idea dei fratelli Bocconi, che un decennio prima a Milano fondano quella che sarebbe diventata La Rinascente. Palazzo Bocconi, dopo essere stato per lungo tempo di proprietà del gruppo, è dal 2010 entrato a far parte del Gruppo Inditex, nella cui orbita ruotano Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara Home e Uterqüe.

Disposto su una superficie di 2500 metri quadri, i cinque piani del flagship store ospitano le collezioni donna, uomo e bambino. Il rimando alla Ville Lumière è ben visibile dall’involucro esterno, in stile neo-rinascimentale, ritmato da colonne, archi e ricchi capitelli, ma anche dagli interni. Sono infatti state recuperate le colonne e le modanature del soffitto, risalenti agli ultimi decenni dell’Ottocento. In linea con la filosofia del marchio, il design è semplice ed elegante, la disposizione dei prodotti ordinata e lineare, in un ambiente perlopiù bianco.

La ristrutturazione non è solo stata incentrata sul passato, ma anche sul futuro – tutto tinto di verde: sono stati progettati sistemi per consentire un risparmio medio di elettricità del 30% e di acqua del 40% rispetto a un punto vendita tradizionale. Non a caso Inditex è stato premiato con la Certificazione “LEED” Platino dall’organizzazione statunitense Green Building Council. A oggi quasi l’80% dei negozi appartenenti al Gruppo nel mondo è già eco-efficiente.


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