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Zegna vola tra fatturato e retail

Carola Ballabio
24 aprile 2018

Il direttore creativo di Ermenegildo Zegna Alessandro Sartori

Ermenegildo Zegna chiude il 2017 con dei risultati stupefacenti: dopo un 2016 caratterizzato da un rallentamento, il bilancio appena approvato evidenzia un fatturato di 1.183 miliardi di euro, in crescita del 2,3%, un Ebitda pari a 142 milioni di euro e un utile netto di 32,8 milioni di euro, in crescita del 64%.

Il ceo del gruppo biellese, Gildo Zegna, commenta con entusiasmo la notizia: “Ci sono alcuni elementi chiave su cui abbiamo fatto leva, dal cambio della direzione creativa, con il ritorno di Alessandro Sartori che ha portato con sé un grande impulso di modernità, allo sviluppo dell’omnichannel, particolarmente efficiente negli Stati uniti, fino alla nascita di capsule che hanno integrato l’offerta delle collezioni stagionali, passando per l’intensificazione delle iniziative di marketing a partire dalle campagne di comunicazione a supporto dello storytelling legato a prodotti ed eventi, che hanno consentito di intercettare la ripresa che sta caratterizzando i mercati globali”.

Il 2017 è stato anche un anno di profondi e importanti investimenti per il gruppo Zegna, che sempre di più si propone come un business integrato. Tra le ultime acquisizioni, Pelle Tessuta, azienda specializzata nella tessitura della pelle a telaio, e Cappellificio Cervo, storico brand biellese.

Tra i principali mercati a cui il gruppo di lusso si rivolge (e in cui miete successi) si annoverano la Cina, la Russia, Hong Kong, Macao, Singapore e il Giappone.

Anche il 2018 sarà per il brand Zegna ricco di novità, soprattutto nel campo retail: “È in corso un consolidamento dei punti vendita a livello globale: oggi non è più importante la loro dimensione ma lo sono il posizionamento, il servizio eccellente e lo sviluppo dell’omnicanalità. Metà della spesa in comunicazione è indirizzata in questo momento verso il digital e ciò fa parte della retail experience. Ogni area del mondo poi è a sé stante” ha aggiunto Gildo Zegna. E considerate le nuove aperture previste a Capri, Singapore, Pechino, Tokio, Toronto e Città del Messico, che andranno a sommarsi ai 504 negozi monomarca, di cui 272 di proprietà, già presenti in tutto il mondo, di altri traguardi ce n’è. Da raggiungere all’insegna del made in Italy.


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